La prima volta senza di te

12
518

Virgilio Ranieri

La prima volta senza di te

Questo primo Natale senza di te
è un’angoscia che cresce dentro,
è un dolore sottile e amaro,
è un nodo che stringe la gola,
è un solco nel cuore,
è un deserto nell’anima.

Questo primo Natale senza di te
è terra assetata,
è notte spietata,
è luce accecata,
e gonfia la gola e gli occhi di pianto.

Articolo precedenteStupidi presagi – V puntata
Articolo successivoUn amore orientale
francesca bertoldi

Sono un ex allieva dell’Istituto Superiore di Giornalismo e Tecniche Audiovisive del TG2 patrocinata dall’università di Camerino. Preside l’ormai scomparso Gino Pallotta, pastonista politico della Rai.
Ho frequentato nel 2005 lo stage di scrittura crativa di Paola Ducci, scrittrice e sceneggiatrice della Rai.
Sono iscritta allo stage avanzato di scrittura creativa della Giulio Perrone Editore. E’ stato pubblicato un mio racconto nell’Antologia A.A.A. Cercasi AA.VV della stessa casa editrice e una mia poesia nell’Antologia del Concorso Emozioni 2007 presentata alla Fiera del Libro di Torino.
Un’altra mia poesia “Gli occhi di Roma” è stata appena pubblicata nell’Antologia “Roma.Visioni poetiche della citta” della collana Poesis, Giulio Perrone Editore, con la prefazione di Walter Mauro . Sto lavorando ad una fiaba e ad un racconto che ha come tema la realtà in carcere e ad un’altro racconto per l’instant-anthology: “Adesso che è Natale” sempre per la stessa casa editrice.
Dal tredici ottobre frequento il seminario avanzato Fiction/Faction dove si affronta il tema della letteratura, di ora e di sempre e da più angolature possibili attraverso materiali eterogenei: brani di film, di musica, opere d’arte. Da The Queen ai sogni-incubi di David Lynch, da Marc Augé a Lacan a Baudrillard, passando per tutti i grandi autori contemporanei più impegnati nel corpo a corpo con la «realtà»: da Pamuk a Handke, da Auster a Grossman, da Saviano a Chandra con l’ntervento di ospiti prestigiosi, scrittori e critici, e la possibilità per noi corsisti con la collaborazione di Maria Laura Gargiulo e di Paolo di Paolo (scrittori e giornalisti) – di vivere un’ avventura molto particolare: l’esplorazione della vita in carcere.
Il percorso si snoderà lungo un lavoro di ricerca, di testimonianze e interviste dirette. Ne scaturirà un libro collettivo, che sarà frutto della collaborazione tra la casa editrice e gli allievi del corso. Fondamentale sarà l’esperienza diretta, un’esperienza che nasce non solo dall’esercizio e dalla pratica della scrittura, ma da sensazioni di carattere emotivo, da sentimenti e passioni. Per questo, il corso consisterà sia in lezioni teoriche e pratiche specificatamente dedicate alla forma del reportage narrativo e indirizzate all’ apprendimento delle tecniche di questa formula, sia in incontri durante i quali si ascolteranno le testimonianze e le esperienze di coloro che ogni giorno vivono e affrontano la realtò carceraria, dedicando così spazio alla riflessione, al confronto e al dibattito.
Per ovvie ragioni non posterò qui i miei lavori più importanti, ma tutto quello che scrivo mi emoziona e molte mie istantanee saranno le fondamenta di lavori successivi.
Ero già iscritta al blog degli autori, ma ho smarrito i miei dati.
Sono felice di essere di nuovo tra voi.

12 Commenti

  1. E’ proprio triste il primo (ma anche i seguenti) Natale senza accanto la persona amata.Ancora più doloroso quando questi è un genitore!Io, come tanti, così come solitamente “prescrive” la vita ho accompagnato per l’ultima volta i miei genitori: è un dolore che conosco e mi stringo ancora più forte a te.Tuttavia non ci lasciano davvero…alcune volte li sento vicino a me!Ciao

Rispondi a IrinaP Cancella la risposta

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine