Quel giorno a Brownsea

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Non fu a caso quel giorno a Brownsea
che Robert Powell guidò il veliero
verso la pace.
Non fu a caso che venti ragazzi
navigarono verso la primavera.
Fu l’incantesimo dell’amicizia
che spinse lui e i suoi ragazzi
verso giorni profumati
che facevano respirare la sua luce.
Non è un caso che Robert
e i suoi ragazzi dopo cento anni
fanno assaporare a milioni di uomini
gli aromi della luce.
Non è un caso
che l’esercito delle camicie azzurre
fa viaggiare la luce e la fa giungere
oltre i confini dell’egoismo.
Quella luce che riflette i sorrisi del cielo
apre le finestre alle aurore
dipana i dolori, allontana la solitudine
porta in dono sogni
innalza altari all’amore.
Quella luce che non si perde nel vento
ma corre a perdifiato
e arriva nella Valle dei Templi di Agrigento
per consacrare gli scout Telamoni
dell’onesto sudore della fronte, del coraggio
dell’avventura, della libertà, della solidarietà
del gioco, del canto, della preghiera
della saggezza, della verità
della bellezza del creato.
Quella luce che rinnova il giuramento:
“Una volta scout, per sempre scout”.
Quella luce che fa germogliare mille motivi
per cui vale la pena vivere
e lottare per far vivere.

Immagine: nella foto Robert Baden-Powell

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Giuseppina Mira

Giuseppina Mira, nata da Paola Iacono e Vincenzo Mira, il 21.07.1948 a Siculiana (AG), dove vive, insegna Lettere presso la Scuola Secondaria di I Grado. E’ sposata con Angelo Messina e ha due figli: Margherita e Vittorio. Scrive poesie, racconti, commedie, fiabe e si dedica a varie attività culturali.
Ha ricevuto numerosi premi di poesia. E’ stata finalista al Premio Internazionale “Il Molinello”, ideato dalla giornalista e scrittrice Nicla Morletti. E’ stata invitata a Stoccarda dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Adriana Cuffaro, per rappresentare la Sicilia con le sue poesie. La sua poesia “E fu notte”, scritta in occasione dell’attentato alle Torri Gemelle e musicata dal Direttore d’Orchestra Simeone Tartaglione, è stata eseguita dalla violinista Alessandra Cuffaro, nell’ambito di un concerto diretto dal Maestro d’Orchestra Serguej Diatchenko, presso la Biblioteca Vaticana di Roma.
Alcune sue poesie sono state inserite nel libro “Oltre la vita”, Ed. “Tigullio-Bacherontius”, che è stato donato a Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione del 26° di Pontificato. Le è stato conferito il riconoscimento “Oscar della Cultura Europea” dall’ANPAI, a S. Margherita Ligure (GE). Le è stata assegnata, ad Agrigento, la targa del “Premio Internazionale Telamone” dal Presidente del CEPASA, Paolo Cilona, per la sua “attività poetica ispirata all’umanesimo”. Le è stato assegnato a Mirabella Eclano (AV) il Premio Nazionale “Aeclanum”, presieduto da Giacalone Giuseppe, docente universitario e autore di libri di Storia della Letteratura Italiana. E’ stata invitata a leggere una sua poesia alla Camera dei Deputati, nella Sala delle Colonne, Roma, per il centenario della morte di Nicolò Gallo.
Le poesie di Giuseppina Mira sono state recensite da Salvatore Ferlita, critico letterario e giornalista de “La Repubblica” e de “La Sicilia”, Paolo Rumiz, scrittore e giornalista de “La Repubblica”, Salvatore Spoto, saggista e giornalista de “Il Messaggero”, Giordano Augusto, giornalista di RAI GR2, Adriano Angelo Gennai, Maestro d’orchestra, compositore e critico letterario dantesco riconosciuto da Natalino Sapegno, Gregorio Napoli, giornalista del “Giornale di Sicilia”, critico letterario e cinematografico. E’ inserita in riviste, antologie e libri di Letteratura Italiana.

3 Commenti

  1. Bella questa poesia sognante e realistica assieme. E’ un bellissimo modo di raccontare una storia.
    La gente deve portare in se gli ideali come una torcia di fuoco che non si spegne mai, nemmeno di fronte alla morte.
    Ed è meraviglioso come simili personaggi ci ricordino quanto gli ideali sono importanti.

    Complimenti,

    Marghy

  2. Gent.ma Redazione, sono felice che mi abbiate fatta pervenire una meravigliosa rosa per la mia poesia “Quel giorno a Brownsea”. Mi sono molto commossa e mi sono sentita alquanto gratificata. Sono andata in chiesa e ho deposto la rosa ai piedi del Simulacro del SS. Crocifisso di Siculiana, in modo che essa, rivolgendosi al Signore, potesse chiederGli una vita per tutti profumata. Grazie di cuore e complimenti per la vostra attività culturale pregnante di umanesimo.
    Giuseppina Mira

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