Caro Angelo Bianco di Giuseppina Mira

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Come vela

Come vela
nel mare della vita
sei giunto sulla riva del giorno.
Hai aiutato tutti a non giacere
Sulla sponda del buio.
Il cupo tramonto è rimasto a guardare.
Non aveva nessuno da traghettare.

***

Una stella cometa

Non sei stato una meteora
ma una stella cometa
e hai acceso
il cielo e la terra.
Il grido della paura
si è spento.
Il canto della gioia
si è alzato con entusiasmo.
Il respiro della luce
non è stato affannoso.
La vita ha continuato ad avere
il fiato della giovinezza.

***

Sipario

I tuoi occhi indugiano
sul corpo torturato, straziato.
Le tue orecchie ascoltano
il gemito del condannato a morte.
Chiudi il sipario.
Torna a casa a pregare
che i sogni degli uomini
riprendano a volare
che i brandelli di luce
si ricompongano in aurore.
Ogni volta che il tuo cuore
s’inebria di sangue, di dolore
i tuoi figli vanno in giro
tra fiabe avvizzite
come foglie autunnali.

***
Dal libro Caro Angelo Bianco. Parole in versi a Giovanni Paolo II di Giuseppina Mira

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Giuseppina Mira

Giuseppina Mira, nata da Paola Iacono e Vincenzo Mira, il 21.07.1948 a Siculiana (AG), dove vive, insegna Lettere presso la Scuola Secondaria di I Grado. E’ sposata con Angelo Messina e ha due figli: Margherita e Vittorio. Scrive poesie, racconti, commedie, fiabe e si dedica a varie attività culturali.
Ha ricevuto numerosi premi di poesia. E’ stata finalista al Premio Internazionale “Il Molinello”, ideato dalla giornalista e scrittrice Nicla Morletti. E’ stata invitata a Stoccarda dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Adriana Cuffaro, per rappresentare la Sicilia con le sue poesie. La sua poesia “E fu notte”, scritta in occasione dell’attentato alle Torri Gemelle e musicata dal Direttore d’Orchestra Simeone Tartaglione, è stata eseguita dalla violinista Alessandra Cuffaro, nell’ambito di un concerto diretto dal Maestro d’Orchestra Serguej Diatchenko, presso la Biblioteca Vaticana di Roma.
Alcune sue poesie sono state inserite nel libro “Oltre la vita”, Ed. “Tigullio-Bacherontius”, che è stato donato a Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione del 26° di Pontificato. Le è stato conferito il riconoscimento “Oscar della Cultura Europea” dall’ANPAI, a S. Margherita Ligure (GE). Le è stata assegnata, ad Agrigento, la targa del “Premio Internazionale Telamone” dal Presidente del CEPASA, Paolo Cilona, per la sua “attività poetica ispirata all’umanesimo”. Le è stato assegnato a Mirabella Eclano (AV) il Premio Nazionale “Aeclanum”, presieduto da Giacalone Giuseppe, docente universitario e autore di libri di Storia della Letteratura Italiana. E’ stata invitata a leggere una sua poesia alla Camera dei Deputati, nella Sala delle Colonne, Roma, per il centenario della morte di Nicolò Gallo.
Le poesie di Giuseppina Mira sono state recensite da Salvatore Ferlita, critico letterario e giornalista de “La Repubblica” e de “La Sicilia”, Paolo Rumiz, scrittore e giornalista de “La Repubblica”, Salvatore Spoto, saggista e giornalista de “Il Messaggero”, Giordano Augusto, giornalista di RAI GR2, Adriano Angelo Gennai, Maestro d’orchestra, compositore e critico letterario dantesco riconosciuto da Natalino Sapegno, Gregorio Napoli, giornalista del “Giornale di Sicilia”, critico letterario e cinematografico. E’ inserita in riviste, antologie e libri di Letteratura Italiana.

3 Commenti

  1. Vi sono angeli in carne ed ossa, accanto ai puri spiriti del Paradiso.
    Giuseppina ne celebra uno, che regno’ sulla cattolicita’ per diversi anni.
    A Giovanni Paolo II dedica liriche inrise d’ emozione e di passione, trasfigurate dall’ ansia dell’ immortalita’.
    Mirta raccoglie nel giardino delle sentimenti le parole piu’ vive e le intarsia sulla figura di colui che ha scolpito un segmento di Storia nel monumento dell’ Universo.

    Gaetano

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