UomoOnda

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    La mia stanza da letto ha una parete a forma d’onda e mi addormento e sogno solo da quel lato. Vedo chi ero e come sono rinata: un granello di sale che si addormenta su uno spuntone di roccia in riva al mare e si risveglia faro.

    Dal mare il rifrangersi dei flutti e un dolce canto d’amore.

    Una voce profonda e calda mi veste di energia e di emozioni.

    La luce che emetto dal faro è sempre più intensa.

    Con ritmica pazienza cerco di distinguere chi mi narra tanta gioia. Chi è così ricco da potersi donare con rinnovata e continua passione.

    Io, DonnaFaro, cerco di ergermi tenace nella mia seducente stabilità.

    UomoOnda mi avvolge in abbracci impetuosi o soavi, senza sosta.

    Ognuno per sé ricordava di essere solo.

    Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.

    10 Commenti

    1. “Ognuno per sé ricordava di essere solo.

      Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.”

      Uomo Onda e Donna faro…una prosa poetica originale e delicata.

      Grazie di Cuore.

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