Il mare che divide

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Mani vuote d’amore
abbandonate lungo il corpo
chiuso in silenzi senza ragione
come  pesanti catene
a imprigionare il tempo
unico legame dell’esistere
Isole di solitudine
senza raggi di sole
cuori induriti dall’odio
Povera la  speranza
brancola nel buio
dell’indifferenza
Muore al tramonto
l’ultimo canto dell’usignolo
e sulla riva solo tracce
di umanità sconosciuta
solo brandelli di anime
abbandonate a destini ignoti
Sui volti il dolore della fuga
sulla pelle il sale di un mare
che divide colori e lingue
sogni e illusioni
finiti sulla sabbia
di terre sconosciute
tra recinti che imprigionano
la libertà della vita.

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Marisa Provenzano

Marisa Provenzano, laureata in Filosofia, ha insegnato nelle Scuole Superiori.
Scrive da sempre, poesie e narrativa.
Ha pubblicato un’opera di narrativa dal titolo “Qualunque cosa accada … amala” Editrice Aljon.
L’opera ha fino ad ora ottenuto i seguenti riconoscimenti: Titolo di Letterato XXI Secolo al Premio “Nero su Bianco” 2008 dell’Accademia F. Petrarca ; il 3° premio al Premio Letterario Città di San Giorgio a Cremano 2008, organizzato dall’Accademia “Antonio Canova”; il 3° premio al Premio Internazionale “Firenze Capitale d’Europa” 2008; il premio della critica al Premio “A. Proviero” 2008 di Trenta (CS); il I premio al Concorso Europeo “Festival di Poesia e Narrativa” 2009 indetto da L.A.P.S. di Fucecchio (FI); Finalista al Premio “Città di Recco” 2009; Premio Giuria al Premio “IL Golfo” 2009 (La Spezia); Attestato di particolare Merito al Premio Città di Cattolica 2009; I premio al Premio Storico-Letterario Internazionale “Sichelgaita” 2009; “Trofeo Autore 2009” al Premio Padus Amoenus di Sissa (PR); II Premio al Premio “Prato – Un tessuto di Cultura 2009” .

E’ stata inoltre premiata col “Premio Valle del Raganello- Donna dell’Anno 2008” nella narrativa.
Con la poesia ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: I Premio Città di Marta di Viterbo 2008; Menzione Speciale al Premio Albatros 2008; 4°posto al Premio “Altre parole d’Amore” 2008 del Salotto Letterario di Torino; Menzione Speciale al Premio “N.Martucci”2008 di Bari; III posto al Premio F: Mastroianni di Platania 2008 (CZ); III posto al Premio Nazionale Di Poesia “Calabria-Alto-Ionio” 2007 di Spezzano Terme (CS); III premio Concorso Nazionale “La Voce del cuore” 2007 del “Musagete” di CS e l’”A.R.C.A.” di Montepaone Lido di CZ; Premio Giuria al Premio Internazionale Città di La Spezia 2008; Premio Giuria del Premio “Il Fuoco Sacro dell’Arte” 2008 di Cosenza; Premio Giuria al Concorso Letterario “F.Pinzone” 2008 di Ucria (ME); III posto al Premio Città di Acquasparta di Terni “2008; Finalista al Premio “M. Dell’Arco”2008 dell’Accademia Belli di Roma; Finalista al Premio “G.G.Belli” 2008 dell’Accademia G.G.Belli di Roma; Premio Selezione “Girolamo della Valle” al Premio “Le Termopili d’Italia”2008; Segnalazione di Merito al Premio Rhegium Julii di Reggio Calabria 2008; Medaglia d’argento al Premio “Italo Carretto” 2008 di Savona 2008; Finalista al Premio Letterario “Il Giovane Holden” 2008 di Lucca; Premio Giuria al Premio “F.Pinzone”2008 di Ucria (ME); Segnalazione di Merito al Concorso Internazionale “Il Fantasmino D’Oro” V Ed. 2008; Premio di Benemerito Culturale D’Onore al Premio Letterario Internazionale di Poesia”Tra le parole e l’infinito” 2008; ; I Premio Concorso Nazionale di Poesia “Città di Seregno” 2008; Premio Speciale di poesia al Premio Internazionale “Firenze Capitale d’Europa” 2008; Menzione D’Onore sul Web al Premio Manualedimari 2008; I Premio al Premio “A.Proviero” 2008 di Trenta (CS); Finalista al Concorso indetto dal Centro Culturale Antonianum 2008; Menzione di Merito al Premio “A.Tallone” 2009; Menzione di Merito al Concorso Letterario “Clemente Rebora e David Turoldo” 2009 di Savigliano (CN); Diploma di Merito Al Concorso di Poesia “Elia Marani” 2009; 2° Premio “Valnerina” 2009; 1° premio “Città di Acquasparta”;!à Premio Assoluto al Concorso “la Voce del Cuore”2008, di Montepaone Lido; 3° Premio al Premio “F. Pinzone” 2009 di Ucria (ME); Menzione d’Onore con medaglia d’argento al Premio “Il fuoco Sacro dell’Arte” 2009 dell’UNICAl di Cosenza; 3° Premio Al Premio Storico-Letterario Internazionale “Sichelgaita” 2009, Segnalata al Concorso “Voci 2009” di Venezia; Finalista e Segnalata in numerosi altri Concorsi Letterari, alcuni in via di espletamento.
Molte sue liriche sono state pubblicate su Antologie e Riviste di settore.
E’ Membro Onorario a Vita per meriti Letterari del “Centro Divulgazione Arte e Poesia” di Sutri.
E’ Delegata Regionale del Salotto Letterario di Catanzaro, con delega da Torino.
Socia dell’Accademia “Il Convivio”, collabora con altre Associazioni e scrive su siti letterari.
Anima versatile, non dedica il suo tempo soltanto a scrivere, ma si diletta anche nella Decorazione, nel recupero di oggetti antichi e nel piccolo restauro artistico, nel suo Laboratorio d’arte, sito nel centro storico della sua città.

16 Commenti

  1. Cara Marisa, non per te, ma per chiunque leggerà, voglio chiarire che non è mai il dolore legato alla disperazione degli immigrati a essere retorico e ripetitivo ma le frasi di stile che, spesso, da più parti e sopratttutto da chi “conta”, vengono usate ed utilizzate. Il poeta, invece, non usa frasi di stile, ma dà voce all’empatia che, se non ci fosse, non ci sarebbe poesia. Tu sei stata sulla barca in mezzo al mare e hai portato con te chi ti ha letto con vera commozione. Un abbraccio. Elisa.

    • Cara Elisa,
      Avevo perfettamente capito che le parole non erano rivolte nè a me nè alla poesia, ma al “parlare” del mondo.
      Non avrei mai potuto interpretare diversamente il tuo dire, conoscendo il tuo animo e la tua sensibilità di donna ed artista. Hai fatto bene a chiarire per ogni eventuale equivoco. La mia precisazione era per il lettore in genere, o forse per chi distrattamente si avvicina alla poesia, senza riuscire ad andare oltere i versi. Grazie comunque ed un bacio Marisa

  2. Che dire…ho letto e i tuoi versi respirando l’aria del mare e quella recintata, ho guardato in faccia i nuovi arrivati con cui ho dovuto condividere la stretta striscia di sabbia, ho sentito la triste musica della loro anima dai mille battiti impauriti, ho letto a lungo la linea della vita delle loro mani raccolte in un impronta digitale. Mentre facevo tutto questo le lacrime hanno scavato un altra via, e, con una forte stretta prendevo quelle mani vuote d’amore abbandonate lungo il corpo e ho indicato loro la nuova via…quella verso l’ anima. La mia…la tua…
    Carissima, una lirica che mi ha commosso con dei versi carichi di sensibilita’. Complimenti sinceri, Manuela

    • Manuela cara,
      Le tue parole sono echi d’amore, che solo chi ha toccato con mano realtà così tristi può comprendere.
      La tua bella anima ha saputo cogliere le piccole sfumature che la parola non riesce a rendere. Grazie a te, alla tua sensibilità ed a quanti riescono ad amare senza “riserve” esiste ancora l’accoglienza e la condivisione.
      Marisa

  3. Cara Marisa,esistono problematiche dolorose e note trattando le quali,senza volerlo,si usano parole che, benchè sincere,appaiono un pò retotiche,un pò ripetitive,ma ecco che arriva la poesia,arrivano i versi con la dolcezza delle parole,con il tocco magico del poeta che eleva problemi contingenti,evidenziando i moti dell’animo e l’emozione di cui esso è capace.Complimenti e un abbraccio.
    Elisa.

    • Elisa cara,
      Penso che il “dolore” non abbia colore nè razza … l’abbandono della propria terra, l’ignoto lasciano ferite che non rimarginano facilmente. I nostri italiani di un tempo, i giovani che ancora oggi vanno via per lavoro, lo sanno. Non bisogna stancarsi di ripetere che l'”accoglienza” dell’altro, in ogni situazione, è fondamentale per accettare ancor meglio noi stessi. La retorica lasciamola a chi dell’ amore non conosce il profondo significato.
      E’ giusto che in una società si regolamenti ogni cosa, la legge impedisce il “caos”, ma l’amore è legge universale che nessun tribunale o governo potrà mai insegnare o regolamentare.
      Hai compreso il senso del mio “grido” di sofferenza, per tutti coloro che “vivono” al di là, ai margini del cosiddetto mondo “civile”.
      Il sogno del poeta è che le sue parole arrivino in ogni piega del cuore! Ti bacio Marisa

  4. Ciao Marisa, è molto significativo questo mare che non può essere, come suo solito una distesa immensa, ma va a dividere brandelli di anime con tanta voglia di amare e di libertà. Quelle mani vuote d’amore vorrebbero raccogliere anche sogni, ma svaniscono nella sabbia anche quelli che erano rimasti l’ultima speranza. Complimenti è veramente una bella poesia che rispecchia purtroppo, anche la nostra realtà.

    • Grazie Alba per il tuo affettuoso commento.
      Nella nostra realtà c’è tanto che divide gli uomini, e non è solo la razza, la religione e quant’altro … ma è l’indifferenza, l’ipocrisia, il potere e l’interesse e tutto ciò che fa dell’uomo un essere non da ammirare.
      I sentimenti e la ragione, soprattutto, dovrebbero distinguere gli uomini, renderli “superiori” agli altri nel regno della Natura, ma ritengo che ognuno di noi è in gradao di affermare che il “regno” umano è sicuramente il peggiore. Uno studioso lo ha definito il “cancro” del mondo, nulla togliendo a quanti si sono sempre prodigati per la pace e l’amore, la solidarietà e l’accoglienza dell’altro. Quando incontriamo l’altro dovremmo essere capaci di “condividere” e di guardare a lui come il prolungamento del nostro “essere” … ma quanto tempo ancora dovrà passare prima di potere parlare di uguale dignità e pari diritti per tutti? Un abbraccio Marisa

  5. inutile dire che sei brava, ma doveroso dirti che leggendo la poesia ci si sente poveri di fronte a tanta sofferenza per un minimo di libertà.
    Sei grande!!
    Con infinita ammirazione Mariella

    • Parole troppo importanti per me … il mondo che mi circonda mi “appassiona” e non posso rimanere chiusa nel mio “scrigno” d’oro senza dare libertà a pensieri che nascono da tutto ciò che noi siamo e facciamo. La vita ci porta ognuno su strade diverse, ma sarebbe bello pensare che alla fine ci condurranno tutti in unico abbraccio universale di amore e solidarietà.Grazie Mariella

  6. Commovente…
    riporta a lontani lidi, da cui centinaia di profughi fuggono per trovare raggi di speranza,di effimere chimere, ma ritrovano quasi sempre delusione. complimenti!
    Con affetto Marinella

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